Slow Food

condotta

Oglio - Franciacorta - Lago d'Iseo

 

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Cos'è l'Orto in Condotta ?

conta in Italia quasi 400 orti! Siamo a 393 ora.

A metà degli anni Novanta nasce a Berkeley (California) il primo School Garden di Slow Food, pensato e "coltivato" da Alice Waters, vice-presidente Slow Food Internazionale.

In Italia l'Orto in Condotta prende avvio nel 2004 divenendo lostrumento principale delle attività di educazione alimentare e ambientale nelle scuole. 

Insieme agli studenti, gli insegnanti, i genitori, i nonni e i produttori locali sono gli attori del progetto, costituendo la comunità dell'apprendimento per la trasmissione alle giovani generazioni dei saperi legati alla cultura del cibo e alla salvaguardia dell'ambiente.

  

 

L'11 novembre Slow Food festeggia l'estate di San Martino con la partecipazione attiva di bambini, insegnanti, genitori, cuochi e produttori locali.

 

 

La IV edizione della Festa Nazionale dell'Orto in Condotta quest'anno ricade in data palindroma: 11 novembre 2011 (11-11-11). I quasi 400 orti attivi saranno chiamati a festeggiare con una serie di eventi che coinvolgeranno i bambini e gli insegnanti delle scuole assieme alle comunità dell'apprendimento ad esse collegate.

 

La merenda dei bambini, che sia quella dell'intervallo o quella del pomeriggio, sarà il tema della festa. Al mattino le classi si cimenteranno nel Gioco del Piacere: per offrire un'alternativa alle solite tipologie di alimenti che vengono consumate a merenda faremo degustare loropane e olio. Tre varietà di olio (fornite da DonnafugataOlio Roi e Az. Agr. La Mola) saranno presentate ai bambini su una fetta di pane (a lievitazione naturale, di produzione locale), che dovranno poi esprimere un giudizio di piacevolezza sul prodotto degustato.

Ma non finisce qui... Quest'anno ci piacerebbe dare avvio, in occasione della festa, ad un percorso didattico sul tema dei cereali che coinvolga anche successivamente le comunità dell'apprendimento e quelle del cibo. Le classi interessate potranno approfondire l'argomento prendendo contatti con le comunità del cibo presenti sul proprio territorio, al fine di creare una rete di esperienze fatta di interviste, di visite in azienda, di racconti, di ricette narrate e preparate: parlare con i nonni, con i vicini, farsi raccontare come facevano una volta la spesa, cosa c'era sulle loro tavole e come realizzavano i prodotti che oggi troviamo confezionati sugli scaffali dei supermercati non è una ricerca fine a se stessa, ma un'occasione di approfondimento e di conoscenza tra i soggetti della comunità che è alla base dei progetti di Educazione Alimentare di Slow Food. I lavori sviluppati dalle classi che decideranno di partecipare potranno essere presentati in occasione della prossima edizione del Salone del Gusto.