Slow Food

condotta

Oglio - Franciacorta - Lago d'Iseo

 

via Monastero, 5

Provaglio d'Iseo (BS) 

tel. 01234567

fax. 01234567

 

 

Cheese

Le forme del latte

dal 16 al 19 settembre 2011 - Bra (CN)

Fiore all’occhiello della manifestazione, il Mercato dei Formaggi è l’emblema della promozione daparte di Slow Food di quei produttori che associano la qualità al rispetto dell’ambiente e delle persone coinvoltenella produzione.
Tra le bancarelle, pastori e casari che scelgono principalmente il latte crudo per le loro piccole ericercate produzioni e che hanno fatto di Cheese il punto di riferimento e di crescita, non solo per cultori e appassionati, ma per tutti gli operatori del settore caseario.
Novità!
Quest'anno Cheese sbarca in Franciacorta: considerata la concomitanza con il Festival Franciacorta, la contina Contadi Castaldi ha deciso di ospitare un laboratorio di degustazione di formaggi francesiaffinati dalla celebre Maison Mons prposti in abbinamento con le bollicine franciacortine.
(Per usufruire dello sconto i soci Slow Food devono prenotare dal sito di Cheese)

informazioni:

http://cheese.slowfood.it/

 

Festa del Pane a Savigliano (CN)

venerdì 23 settembre

Ore 21,30 - Sala Crusà Neira - Piazza Misericordia

Se il grano non muore ...

Intervento di Carlo Petrini

Le cose quotidiane, proprio per la loro costante presenza nelle nostre vite, tendono a essere date per scontate. Il pane e il suo elemento costitutivo, il grano, da sempre tratto distintivo e unitario delle civiltà agricole del mediterraneo,  e insieme nucleo simbolico fondamentale dei miti greci come delle parabole evangeliche, diventa nelle società ricche dell’occidente un semplice  accessorio da inserire nel kit del coperto dei ristoranti, complemento insapore del pasto da accomunare a tovagliolo e posate.  Industrializzato, pre-affettato,  imbustato, il pane diventa irriconoscibile e perde la sua centralità.  Così è accaduto al grano, che da simbolo dell’agricoltura è diventato bene di secondo piano, poco redditizio per il coltivatore, da  destinare a quei terreni incapaci di produrre alcunché di meno essenziale ma più nobile in termini di profitto.   Eppure questo paradosso che vorrebbe l’uomo moderno ormai indipendente dall’agricoltura e ha finito per svilire quell’elemento da sempre fondante del patto dell’uomo con la terra madre, crolla non appena si presenta un elemento di crisi: e a seguito del rincaro dei cereali i due terzi del mondo si ritrovano vittima di carestie e impoverimento. Il fondatore di Terra Madre, Carlin Petrini, si confronterà con questi temi per riflettere sulla pericolosa illusione in cui vive l’occidente, e racconterà la straordinaria esperienza culturale e politica di Terra Madre: movimento culturale che ha permesso a uomini  geograficamente lontani di far sentire la propria voce e riportare l’agricoltura al posto di centralità che ancora detiene nella precaria