Slow Food

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I progressi del progetto "Mille Orti in Africa"

La testimonianza (in video) che il progetto "Mille Orti in Africa" sta portando a risultati concreti: 325 orti !!

Mille orti buoni, puliti e giusti
I mille orti saranno modelli concreti di agricoltura sostenibile, attenti alle diverse realtà (ambientali, socio-economiche e culturali) e facilmente replicabili.

Il progetto prevede la realizzazione di orti scolastici, comunitari, familiari.

Un orto buono garantisce prodotti freschi e genuini, valorizza i prodotti locali, salvaguarda le ricette tradizionali, produce trasformati di qualità.

Un orto pulito rispetta l'ambiente, gestisce in modo sostenibile suolo e acqua, tutela la biodiversità

Un orto giusto è un'esperienza comunitaria, che riunisce generazioni diverse e contesti sociali diversi; promuove le conoscenze e le competenze degli agricoltori, in modo da migliorare la loro autonomia e la loro autostima; favorisce la sovranità alimentare, dando alle comunità la possibilità di scegliere cosa coltivare e mangiare.


Testimonianze dall'Africa
"Contrariamente alle paure espresse da alcuni genitori, la partecipazione agli orti scolastici non compromette la resa scolastica degli alunni. Al contrario, la nostra esperienza dal 2005 ci ha mostrato che fra i dieci migliori studenti all'esame per il Kenya Certificate of Primary Education (KCPE), ce ne sono sempre da quattro a sei che hanno partecipato al progetto per gli orti scolastici."
George Ng'ang'a, insegnante della scuola di Michinda (Kenya)

"Gli studenti hanno lanciato una sfida alla comunità, ricordandoci l'importanza di un ambiente pulito e le nostre responsabilità riguardo alla salute del pianeta."
Mzee Maina,genitore di un allievo della scuola di Subuku (Kenya)


"Oggi ho assaggiato per la prima volta l'uva spina e ho deciso che a casa mia coltiverò un orto ancora più grande di quello che c'è a scuola!"
Nalweyiso Jovia, studente della scuola elementare St. Andrew (Uganda)

"Ringrazio il progetto di Slow Food perché pensa al futuro: noi stiamo invecchiando e i giovani non vogliono più coltivare la
terra. Chi nutrirà loro e i loro figli? Grazie per insegnare a questi ragazzi come coltivare il proprio cibo. Almeno adesso so che
avranno da mangiare"
Eliazari Magala, nonno (Uganda)

"Da quando è stato avviato il progetto c'è stato un aumento della frequenza scolastica, soprattutto per ciò che riguarda le lezioni di agricoltura, e l'interesse degli studenti è aumentato sensibilmente."
John Kyobe, insegnante di agricoltura alla scuola superiore St. Balikuddembe di Mukuno  (Uganda)

 

Fonte: http://www15.jimdo.com/app/s76d664904ac987b8/pa72af9cdff9a3254/?new=1

 

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